Translation

Italian Chinese (Simplified) English French German Greek Japanese Portuguese Russian Spanish

SHORT HOYO PIRAMIDES - E.L. 2011

L’altro giorno mi ha contattato la direttrice di un ristorante molto particolare. Fa cucina creola, più precisamente propone cibo delle Seychelles. Il motivo della chiamata è una degustazione guidata di sigari cubani abbinati ad un rum. Il cervello comincia a friggere all’interno della mia scatola cranica...

Per quali sigari optare? I partecipanti alla degustazione sono tutti principianti o meglio, curiosi di avvicinarsi al mondo del habano. Cosi decido di offrire dei sigari non troppo forti, un modulo robusto o petit robusto, relativamente facile da fumare.

Salgo in macchina. Destinazione piazza Verdi. Il traffico del sabato mattina rende piacevole il tragitto. In un quarto d’ora sono a destinazione. Parcheggio e mi reco dal rivenditore di sigari cubani.

Espongo la mia richiesta al tabaccaio e lui mi spiazza con disinvoltura. Mi mostra una scatola di Short Hoyo Piramides, Edicion Limitada 2011. E no!!!! Tutto l’opposto di quello che avevo in mente.

Uno scrupolo mi assale. Fare assaggiare un’edizione limitata a persone che non hanno mai fumato un puro.

Ci penso su qualche secondo, mentre il rivenditore mi guarda con un ghigno mefistofelico.

Non resisto. La prendo. Il cacciatore di puros che è in me ha il sopravvento.

Porto la scatola a casa e comincio a scattare le foto che mi serviranno per questo articolo. Non c’è niente da fare. Non cambierà mai. Senza esagerare, mi saranno passate tra le mani migliaia di scatole di sigari cubani, più o meno pregiate. Ma l’emozione che provo rimane sempre la stessa. Quando compro una scatola nuova, che sia per uso privato o da destinare ad un evento, è come se toccassi il Santo Graal. La tocco con grazia, la coccolo. La porto alle narici e respiro profondamente. Che aroma. Sistemo per bene la carta che separa i sigari dal coperchio della scatola. Ora possono svolgere il loro dovere.

Devo riflettere al rum da abbinare agli Hoyos. Penso e ripenso. Ed ecco la scintilla che si accende. Sono convinto che se in quel momento mi avessero messo in bocca una lampadina, l’avrei accesa come lo zio Fester della famiglia Addams.

El Dorado 12 anni, rum Demerara. Fantastica trovata. Posso rilassarmi e cominciare a pensare a cosa dire durante l’evento. Il vuoto totale.

Domenica tarda mattinata, sono in auto direzione Acilia. E’ una bella giornata di sole. Qualcuno approfitta per andare a pranzare al mare. E’ pur sempre la befana.

Arrivo puntuale al ristorante. La location è incantevole. Dopo cinque minuti che sei entrato, hai la sensazione che fuori dal locale ci sia l’oceano. Lo staff del ristorante è carino e alla mano come la struttura. Subito mi sento a casa. Si inizia a mangiare. Tutto a base di pesce, fatto arrivare direttamente dalle Seychelles. Che prelibatezze.

La direttrice del locale mi dice che tra cinque minuti tocca a me. Un leggero tremolio mi attacca le mani. Un timido come me, parlare di fronte ad una platea di sconosciuti. Sudo freddo. Vengo presentato al pubblico.

Cerco di guardare gli invitati in viso. Senza dire niente. Prendo in mano la scatola dei sigari e parto a razzo. Super puro è venuto in mio soccorso.

Inizio a parlare di sigari cubani in generale e subito catturo l’attenzione degli ospiti. Iniziano le prime domande alle quali rispondo con piacere e foga cercando di essere il più possibile esaustivo.

Distribuisco i sigari. Mostro come tagliare e li accendo uno per uno. Si parte con la degustazione.

Il sigaro ha un tiraggio perfetto. Non lo trovo forte, anzi. Direi che si adatta benissimo con il pesce che abbiamo mangiato.

Ha un formato particolare in quanto non è una piramide. Presenta un cepo di 46 per una lunghezza di mm.135.

Dopo il primo terzo apro la bottiglia di El Dorado 12 anni. Perfetto. Si sposa benissimo con il sigaro. Suggerisco di provarli insieme, non ve ne pentirete. E se sarete riconoscenti, mi ringrazierete!

Controllo i neofiti fumanti. Sono bravi. Non fanno spegnere il sigaro e sono curiosi. Rispondo a tutti con la passione che mi scaturisce quando parlo di habanos. L’unica cosa dove sono intervenuto è stato correggere il braciere dei loro sigari. Ma non per colpa loro. Qualche sigaro subiva l’aria dell’aspiratore che anche se leggera, influenzava relativamente la combustione.

La fumata sviluppava tranquilla, e altrettanto tranquillamente è finita la bottiglia di rum. Alla fine ho incassato, con enorme piacere, i ringraziamenti, pur sapendo che il merito non era mio ma dei sigari e del rum.

Il mio apporto è stato solamente di far conoscere il mondo degli habanos e come sempre accade, non mi tradiscono mai.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Latest Tweets

Unable to get latest tweets at this time.

Newsletter

Cerca nel sito

Venerdì, Aprile 10, 2020

Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE: questo sito utilizza cookies tecnici anche di terze parti. L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser. privacy policy To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information