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FRANCESCO MINETTI : LA SUA PASSIONE, LA SUA CCA !

Francesco Minetti non è un semplice esperto ed appassionato di sigari ma qualcosa di più.

Una passione nata quasi per caso che lo ha portato a diventare presidente della Cigar Club Association un paio di stagioni fa e che lo porta in giro per il mondo alla ricerca della fumata più appagante.

Trascorrere del tempo con lui al National di Cuba piuttosto che tra le mura domestiche del suo club a Matelica durante l'Encuentro Amigos de Partagas in Italia accresce il sapere ... ma è il passare con lui una serata romana, come spesso abbiamo fatto, che fa scoprire quanta passione si annida nel suo cuore !

D: Sei il presidente della Cigar Club Association (CCA), il club dei club di appassionati di fumo lento. Quanti sodalizi aderiscono all'associazione ?

R: innanzi tutto alcune precisazioni: sono sia il Presidente della C.C.A. e del Cigar Club Matelica Don Alejandro Robaina, ci tengo a fare questa precisazione perché tengo molto al ruolo di Presidente del Cigar Club Matelica. Seconda precisazione: La C.C.A. non è un Club ma una Associazione che riunisce i Club sparsi sul territorio nazionale. Attualmente la CCA aggregando 13 Club Soci e 4 Club Associati, per un totale di 17 Club sparsi sul territorio nazionale, si pone come più importante Associazione di fumatori d’Italia e probabilmente d’Europa.

D: Quale è la "mission" della CCA ?

R :Lo scopo è quello di fornire servizi ai Club associati, servizi quali una rivista associativa, un sito e un forum dove scambiarsi opinioni ed esperienze, un corso Catador di esperto conoscitore del sigaro (unico corso di esperto riconosciuto ufficialmente) costruito su tre livelli, aiuto nell’organizzazione di eventi.

Ritengo doveroso però riportare una piccola cronistoria della C.C.A.

La CCA nasce nel 1999 dalla mente di quattro visionari che mettendo a disposizione la propria esperienza, il proprio tempo e la propria capacità generano quella che tutt’oggi e’ l’associazione principe del mondo dei club e dell’associazionismo.

Da quel lontano 1999 si sono succeduti quattro Presidenti, espressione massima della competenza del fumo lento in Italia: Angelo Bigi (probabilmente il più grande collezionista italiano), Luigi Ferri (cultura, esperienza e competenza ai massimi livelli), Massimo De Giovanni (savoir faire, diplomazia, passione e grande visibilità mondiale), Francesco Minetti.

Nei suoi 13 anni di vita, l’Associazione si è nutrita del fascino irresistibile del fumo lento, avvicinando a sé un numero sempre crescente di appassionati e di neofiti conquistati dalle volute di questo fumo tanto ricco di sapori ed aromi quanto nobile.

Come già detto L’Associazione vide la luce grazie alla perseveranza ed all’entusiasmo di alcuni amici che vollero credere nella condivisione dello speciale messaggio di cultura e di amicizia che il sigaro è capace di trasmettere. Il binomio tra cultura e volontà di condivisione ha rappresentato sin dagli esordi la ragion d’essere della vita dell’Associazione.

Lo sviluppo e l’affermazione di CCA sull’intero territorio nazionale derivano

proprio dallo spirito di convivialità e di partecipazione che l’Associazione ha coltivato e promosso, e che rappresentano per tutti gli associati un momento di fondamentale arricchimento culturale.

Attraverso l’organizzazione di incontri e di prestigiosi eventi, grazie alla pubblicazione di “SIGARI!”, organo ufficiale dell’Associazione, sia per mezzo del suo sito internet (che vanta molti di visitatori e centinaia di accessi quotidiani , i riferimenti www.cigarassociation.it e www.forum-cca.it) , Cigar Club Association è divenuta nel tempo il più serio ed affidabile interlocutore per chiunque voglia avvicinarsi alla cultura del fumo lento e del sigaro in particolare.

 

 

D: Oltre al fantastico evento di fine giugno a Matelica (anche quest'anno la Confraternita di Sigari Avana sarà presente in massa) organizzato dal CC Matelica, quali sono i club più attivi ed in quale territorio ?

R: Tutti i Club sono molto attivi. Ci sono alcuni Club che generano Eventi di grande visibilità che sono diventati ormai degli appuntamenti imperdibili, come: CC Biella e Puro Motivo di Torino con La Calenda Maia, ASCC Alto Salento con il suo Meeting di novembre, Corporacion del Puro di Monselice con Smoke and Drink, Civithabana con il suo Puros sotto le stelle, Le Cigarò con le sue serate di altissimo livello, CC Ambrosiano, di cui ricordo una festa per i 10 anni di attività che è stato un vero manifesto della CCA, il Cigar Club El Puro di Vicenza che genera eventi di grande partecipazione e di grande qualità e proprio questo anno ha festeggiato i suoi 10 anni di attività, il Cigar Club 06 che fa della ricerca e della particolarità il suo fiore all’occhiello. Ma oltre a questi, più visibili, ci sono Club che fanno della attività quotidiana il loro modo di essere come: Los Puros Cigar Club Treviso, Compagnia del Fumo Lento Insubria, CC Compagnia del Sigaro di Pescara, Cigar & Cigar di Cattolica, Congrega Fumatori Indipendenti di Lucca, Ischia Cigar Club.

 

D: I corsi catador sono il fiore all'occhiello della CCA, puoi descriverli brevemente ?

R: I Corsi per Catadores o Maestro conoscitore del sigaro nascono dalla intuizione dei fondatori della C.C.A. i quali compresero quanto poteva diventare importante qualificare il ruolo del conoscitore di sigari, come i Sommelier nel mondo del vino.

Il Corso ha lo scopo di illustrare tutti gli aspetti salienti del mondo del sigaro; dalla parte storica, a quella agricola o del cultivo (dal seme alle volute blu come dice Luigi Ferri), alla degustazione ed infine alla conservazione e fruizione fino alla fase gustativa. Ad oggi sono stati diciotto, dal 2003 ad oggi, i Corsi organizzati dai club d’Italia aderenti al circuito C.C.A., e in questo decennio hanno formato circa duecentocinquanta catadores.

 

 

D: Quando ti sei appassionato dei sigari cubani e quanti viaggi hai fatto nella nostra "terra promessa" ?

R: Mi sono appassionato ai sigari cubani a fine anni 80 e inizio 90, chiaramente dopo aver provato tutto il fumabile in termini di sigari. Poi dopo aver provato i PUROS non c’è ne stato più per nessuno. Ho fatto il mio primo viaggio nel 2000 e a febbraio del 2013 ho festeggiato le mie 32 volte.

D: Se dovessi scegliere i tre sigari cubani che ti sono piaciuti di più, quali sceglieresti ? (modulo, marca ed anno)

R: parlando di sigari cubani di produzione ed escludendo i sigari dei torcedores: Gran Corona di Cohiba 2003 (Gran Corona), Particulares Hoyo de Monterrey Edizione Limitata 2001 (Gran Corona), Dunhill Varadero 1982 (Mareva)

 

 

D: Quali sono le 7 persone che hai conosciuto nel mondo del sigaro cubano con le quali andresti a cena questa sera e perchè ?

R: Domanda estremamente complessa e tendenzialmente pericolosa, scegliere 7 persone delle centinaia che ho avuto la fortuna di conoscere mi sa molto restrittiva. Questo perché significherebbe sceglierne alcune e eliminarne altre, tutti coloro che ho conosciuto, e apprezzato, mi hanno dato qualcosa e mi hanno permesso di innamorarmi di questo mondo. Capisco però che vanno fatte delle scelte. Andrei a cena, sempre se fosse possibile, con Leopoldina Gutierrez alias La China perché la sua umiltà, la sua allegria e la sua carinosità sono ineguagliabili come i suoi sigari; Josè Castelar Cairo alias Cueto perché in questi anni ho avuto modo di conoscere non solo il grande torcedor ma soprattutto l’uomo, persona incredibile: arguto, simpatico e intelligentissimo; Don Alejandro Robaina, perché chi ha avuto modo di conoscerlo sa perché, indubbiamente la persona più incredibile che ho avuto la fortuna di conoscere; Zoe Nocedo Primo, la cultura del sigaro cubana nella sua massima espressione; Luigi Ferri, la massima espressione del conoscitore di sigari in Italia, una cultura sigarofila impressionante, una persona da cui c’è sempre tanto da imparare; Paul De Sury, oltre ad essere un grande conoscitore di sigari è una persona di una intelligenza e cultura impressionanti oltre ad essere un commensale ideale per passare una splendida serata; Massimo De Giovanni, un fratello di tante avventure cubane.

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