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EL LAGUITO : LA CASA DEI LEGGENDARI COHIBA

Durante la “campagna a L’Avana” per il XXI Encuentro Amigos de Partagas (novembre 2011),  l’opportunità creatasi era da leccarsi i baffi …

 

... poter fare una visita all’interno de El Laguito con tanto di cata finale … naturalmente non ce la facemmo scappare !

 

 

La fabbrica si trova a L’Avana a Siboney, si tratta di un palazzetto in stile liberty che prende il nome da un laghetto nei paraggi ed è incorniciata da alte palme reali che ne esaltano la bellezza.

Il palazzo è molto imponente, ci sono diverse versioni sull’appartenenza della villa nel periodo pre-castrista, l’edificio sembra fosse la villa dell’ex principe di Pinar del Rio ma un’altra versione lo descrive come la residenza del facoltoso Fowler, un milionario dell’industria dello zucchero o un medico inventore di letti per disabili … del quale si dice che nella sua splendida dimora si tenessero innumerevoli “serao” (serate danzanti) anche trasgressive e che fosse frequentata dai bei nomi del jet set.

Pare che in una di queste gli elementi di uno dei più gettonati complessi dell’epoca, i Los Chavales de Espana, finirono in piscina dopo esser stati denudati … lascio a voi immaginare il resto.

Tra l’altro pare che la signora Fowler avesse doti mistiche e che la dimora fosse frequentata dai più famosi spiritisti dell’epoca tanto che si dice che nelle segrete (successivamente murate) ci siano ancora materiali per devoti dell’occultismo.

Quello che è sicuro è che dopo esser rimasta chiusa alcuni anni nel 1961 divenne una scuola per operatori del tabacco.

Poi fu trasformata in fabbrica nella quale si realizzavano solo i Davidoff ed i non commercializzati Cohiba ad uso esclusivo di Castro.

La riconversione in fabbrica avvenne nel 1966 e l’anno dopo entrò in produzione avendo sperimentato una miriade di combinazioni con le migliori foglie della Vueltabajo ed il prolungamento del processo d’invecchiamento (meglio conosciuto come terza fermentazione) alla ricerca dell’ottenimento della ligata perfetta ...

 

 

Circa 100 le persone che lavorano a El laguito, con netta predominanza femminile, anzi, all’inizio pare fossero solo donne ...

All’interno de El Laguito ora tutti indossano una divisa gialla e nera che ricorda i colori della Cohiba (marca che ha reso famosa questa fabbrica), con una netta supremazia di lavoranti di sesso femminile, le divise iniziarono ad essere utilizzate in occasione della visita di Re Juan Carlos di Spagna.

I sigari prodotti a El Laguito inizialmente erano ad esclusivo utilizzo di Castro ed utilizzati per gli omaggi ai capi di stato, ai diplomatici d’alto rango ed ai vip.

L’apertura della vendita dei Cohiba al pubblico iniziò nel 1982 in occasione dei Mondiali di Calcio a Madrid.

El Laguito fu diretto per tanto tempo dalla mitica Emilia Tamayo, una pietra miliare per il sigaro cubano ed in particolare per la marca Cohiba, ora il direttore è Arnaldo Ovalles Brinones.

 

 

Siamo stati a trovare Arnaldo una prima volta, e visto che per il momento le “cata” di routine non erano previste, ci siamo accordati per una visita con conseguente cata privata.

Appuntamento di buon ora e ... via per la visita, portando qualche dolce e qualche bevanda per la successiva “cata”.

Arnaldo ci aspettava nel suo ufficio, dopo i convenevoli del caso ci affidò a Yasser, responsabile della qualità della fabbrica … colui che ci avrebbe accompagnato e ci avrebbe fatto da Cicerone in questo meraviglioso viaggio all’interno della fabbrica dei sogni.

 

 

Il primo sito visitato è stata una costruzione staccata, il dipartimento della ligada, dove tutto il tabacco che arriva a El Laguito viene controllato e destinato alla lavorazione per la capa o per la tripa.

 

Nella prima fase vengono sballate le “pacas” (nelle foto) e vengono divise le foglie per misura e forza.

In questa ciclo le foglie vengono pesate ed avvengono le preparazioni delle ligade da dare ai singoli torceador, ognuno dei quali ha una quantità ben misurata per fare un certo numero di sigari … un utilizzo non conforme rischierebbe di produrre meno sigari, o sigari di pessima qualità !

Questo momento di selezione permette d’organizzare il tabacco nelle diverse categorie e qualità in modo che per le fasi successive di lavorazione corrispondano le foglie più adatte.

 

 

Nel secondo dipartimento visitato invece le foglie vengono lavate e divise in destra e sinistra dopo lo scostolamento (despadillo).

 

 

Le foglie prima d’essere utilizzate dai “despedillador” vengono fatte riprendere in una macchina che gira sotto una nebulizzazione d’acqua (mojado), il processo dura circa 30 minuti.

In questo periodo le foglie subiscono un’ulteriore selezione e si ha una classificazione finale che si basa su caratteristiche e misura.

 

 

Successivamente le foglie vengono inviate alle galere, il dipartimento dove i torceador producono i “puro”.

In questo settore vengono realizzati esclusivamente a mano i nostri amati sigari che, prima d’essere finiti con la capa, vengono provati nella macchina di prova del tiraggio che i cubani chiamano “chuppa chupa” !

 

 

In seguito vengono inviati al dipartimento che si occupa di porli nell’envase, dove vengono messi sempre con i sigari più scuri verso destra.

La nostra scatola sarà pronta e sigillata, ma naturalmente prima intervengono gli “anilladores”… le anille devono essere poste tutte alla stessa altezza come da standard !

 

 

 

Esistono scatole normali, che vengono messe in commercio per la distribuzione di Habanos SA e scatole utilizzate solamente per il “lider maximo” ed i suoi ospiti illustri (come quella in basso nella foto a destra).

 

 

 

La prima parte, quella della visita alla fabbrica si è conclusa, ora si va a fare la “cata” … ma questa è un’altra storia … 

P.S.) La visita fù fatta quando la "Confraternita di Sigari Avana" era ancora in embrione e come noterete sulla polo bianca si chiamava "Confraternita del Puro" !

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