Translation

Italian Chinese (Simplified) English French German Greek Japanese Portuguese Russian Spanish

"STORIA DEL SIGARO", IL NUOVO LIBRO DI FERRI

Finalmente è uscito il nuovo libro di Luigi Ferri, uno dei massimi esperti italiani in fatto di sigari. Abbiamo fatto una chiaccherata con Luigi che, oltre ad essere un carissimo a mico, seguire assiduamente il nostro sito ... e visto che spesso ci siamo visti in "serate fumose" a breve organizzeremo un "incontro con l'autore" !

D - Scopriamo Luigi Ferri fumatore : quando hai iniziato a fumare sigari ?

R - Nel settembre del 1980, durante un soggiorno in Brasile. In quel periodo a Rio de Janeiro era facile fumare nei ristoranti. Poi nel 1982, in Spagna, ho conosciuto i sigari cubani. Insomma, se vogliamo, ho ripercorso senza saperlo lo stesso tragitto di Zino Davidoff.

D - hai una lunga storia nell’associativismo “fumoso”, vuoi “spezzare una lancia” a favore di quanto viene fatto in Italia ?

R - Certamente. In Italia, sotto questo aspetto, è stato fatto molto. Gli italiani, si sa, sono un popolo a cui piace condividere le passioni con gli amici e fondare associazioni di tutti i tipi. La passione del sigaro si presta benissimo a questo scopo, e non è un caso che la più grande associazione europea di cultori del sigaro e del fumo lento di qualità, Cigar Club Association, sia italiana. Ma non c’è solo CCA. Sono molti i Cigar Club, autonomi o inseriti in altri circuiti o collegati a dei siti Internet. E poi ci sono altre associazioni, "confraternite" o “compagnie”, anche informali, di appassionati che, senza bisogno di istituzionalizzarsi, si riuniscono per compartire questa passione insieme ad altre di tipo enogastronomico, culturale, ricreazionale.

D - come sai www.sigariavana.it si rivolge agli appassionati di sigari cubani, sai dirci le tue 3 migliori fumate, ossia quelle che ti sono rimaste impresse ?

Luigi con Juan José Lopez, attuale Responsabile Commerciale di Habanos SA

R - Sceglierne solo tre è davvero difficile. Allora, ne scelgo una per categoria: una “vintage”, una produzione speciale e una Edizione Limitata. La fumata “vintage” è lo Château Yquem di Hoyo de Monterrey (quindi pre-Davidoff) probabilmente degli anni ’50, che ho fumato a Brindisi l’anno scorso, durante il meeting annuale di Alto Salento CC, grazie alla generosità di Davide Bettini. Conservato benissimo, indimenticabile! Qualche mese prima avevo fumato un Cohiba Behike, proprio quello della serie speciale super-limitata del 2006, della mia riserva personale. Sono maturati bene, peccato che me ne è rimasto solo uno. Infine, ricordo con molto piacere l’Hoyo de Monterrey Piramide EL 2003, in assoluto una delle migliori Edizioni Limitate mai prodotte.

D - quali 3 sigari avana in produzione consiglieresti ed in quale momento della giornata ?

R - Per il mattino uno dei miei preferiti è il Romeo y Julieta Cedros de Luxe No. 1 o No. 2, morbidi e leggeri, oppure l’Hoyo de Monterrey Le Hoyo du Prince, un piccolo corona di grande fruibilità. Per il dopo pranzo o il pomeriggio, consiglierei di provare il Trinidad Reyes o il Trinidad Coloniales. Per il dopo cena, c’è l’imbarazzo della scelta ma al primo posto metterei il Sir Winston di H. Upmann o in alternativa il Cohiba BHK 54.

D - sei favorevole all’abbinamento distillati/vino e sigaro cubano ?

R - Sì, sono favorevole, ma naturalmente dipende dalla situazione. Ovviamente se guido o se devo fare una degustazione tecnica preferisco farla senza abbinamento, al massimo con acqua minerale. Così pure la mattina e durante il pomeriggio non gradisco abbinamenti con gli alcolici. Dopo cena invece, secondo me, un grande distillato è il miglior abbinamento. So che molti lo criticano e non hanno tutti i torti, tuttavia come diceva Zino Davidoff, quella è l’ora degli “alcolici robusti” e, aggiungo io, della sinergia dei piaceri.

D - nel 2002 la tua prima esperienza con il libro “L’Emporio del Sigaro”, poi nel 2006 il volume “Sigari Cubani” con altri autori – una vera bibbia per me -, l’anno seguente “Conversazioni sul sigaro”. Tre libri che ho in biblioteca (assieme ad “Habanoteca” edito da CCA)e che sono molto differenti nel genere … ce li vuoi descrivere in “quattro parole” ?

R - “L’Emporio del Sigaro” è stato completamente autoprodotto, compresa anche la foto della copertina. Volevo scrivere una guida che facesse chiarezza nella miriade di sigari, cubani e non, che dalla seconda metà degli anni ’90 sono arrivati sul mercato italiano o che erano reperibili all’estero, dopo il boom del sigaro negli Stati Uniti. Il libro “Sigari Cubani” è stato invece il naturale sviluppo dell’Habanoteca, un altro libro degli stessi autori (il Panel di CCA di allora) che era uscito però sotto la firma della CCA. La guida di Mondadori è più completa e soprattutto illustrata, di fatto la prima (e ancora l’unica) guida italiana che ha coperto l’intera produzione cubana. Infine, “Conversazioni sul sigaro” è un libro assolutamente diverso, dove ho cercato di portare, spero a beneficio di tutti gli appassionati, le esperienze personali, i diversi punti di vista e le opinioni di alcuni personaggi, tra i principali esperti italiani sui sigari cubani. Il tutto appunto attraverso cinque conversazioni interattive.

D - negli ultimi anni hai seguito “Sigari!”, la rivista della CCA (associazione della quale sei Presidente Onorario), continuerai a deliziarci con i tuoi scritti ?

R - Grazie per il complimento. Sì, se avrò occasione continuerò, anche se non più con la frequenza di prima. Però mi diverto a scrivere e a trovare magari nuovi temi da sviluppare.

D - cosa ti ha spinto a questo nuovo scritto ?

R - La curiosità, come le altre volte. Questo libro mi ha portato ad approfondire temi mai affrontati prima, sia nel campo del tabacco e del sigaro, sia in ambiti storici e antropologici collaterali e collegati.

D - descrivici questo nuovo volume e dicci secondo te se, e perché, differisce dagli altri libri sui sigari :

R - Questo volume, per la sua vastità (656 pagine), copre praticamente tutti i principali paesi e le culture del mondo legate alla produzione dei sigari, ai metodi di coltivazione, tradizioni e notizie storiche. Aspetti che altri autori avevano affrontato solo in parte e che penso, per parte mia, di averli ampliati e approfonditi come non era mai stato fatto prima. Per esempio, credo che il capitolo su Cuba sia molto interessante perché fa conoscere meglio quello che è successo sull’isola nei tre secoli (dal 1492 al 1817) antecedenti alla nascita del sigaro moderno e all’epopea del grande sigaro avana, che in pochi conoscono. Ho cercato di scrivere un grande racconto, a tratti impostato come un romanzo, per renderlo più scorrevole e avvincente. Ci sono poi delle parti più tecniche, anche “comparate” tra i diversi paesi, alcune nel testo e altre, particolarmente dettagliate, che trovano spazio nelle note, con un’esposizione che ritengo molto interessante, non solo per i neofiti.

Titolo : "STORIA DEL SIGARO - Mitologia, tradizione e cultura"

Autore : Luigi FERRI

Casa Editrice : Odoya

Anno prima stampa : 2014

Costo a copia : 30€

Sito per acquistare il libro (spese di spedizione comprese) : cliccare quì

Una curiosità, qulla che vedete sopra è una prima bozza della copertina, poi è stata scelta come immagine quella che trovate quì sotto ... quindi non confondetevi !!!



Latest Tweets

Unable to get latest tweets at this time.

Newsletter

Cerca nel sito

Domenica, Luglio 12, 2020

Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE: questo sito utilizza cookies tecnici anche di terze parti. L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser. privacy policy To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information