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C.C.A. ... UN'ASSOCIAZIONE CHE CRESCE !

La "Cigar Club Association" mese dopo mese cresce nei numeri con tanti club che chiedono d'aderire, abbiamo fatto alcune domante al Segretario dell'Associazione Davide Chiarletti !

D ) Buongiorno Davide, ultimamente il mondo del fumo lento in Italia è molto attivo con nuove persone che si affacciano verso l’associazionismo mi pare un buon segnale per la CCA …

R) Buongiorno a te Luca, indubbiamente v'è una rigogliosa attività generalizzata.

Tuttavia, questo non è detto essere un segnale inequivocabile di coscienziosa crescita del mondo del fumo lento.

Nella tua domanda infatti, più che giustamente, scrivi di due attori determinanti: persone ed associazionismo.

In queste si gioca la partita che ci riguarda. 

L'associazionismo sano, necessariamente persegue obiettivi culturali da mettere a disposizione dei propri Soci, atti ad accrescere il movimento intero. In caso contrario, quell'associazione sarà gioco forza ed inevitabilmente destinata più o meno velocemente a perire. 

Le singole persone invece, quando all'avvicinarsi all'associazionismo (e quindi all'accettare di mettersi in critica discussione), preferiscono i propri spazi privati, spesso celano narcisismo patologico che diffusamente non produce che enormi danni culturali, specie ai neofiti.

Si comprenderà: asserire a titolo personale una presunta realtà, non è esattamente paragonabile al presentare un'idea a diverse persone, smussarne gli spigoli, quindi valutarne con ulteriori interlocutori la bontà e solo allora sottoporne l'adozione concreta ad un intero movimento i cui rappresentanti locali ne chiederanno a loro volta parere ai propri soci...

Insomma, se il gustare un sigaro nella propria intimità è un viaggio introspettivo che infatua per la vita, condividerne l'essenza culturale e spirituale è argomento assai differente, non necessariamente raggiungibile e comprensibile da tutti.

Vorrei provare a spiegarmi attraverso una citazione, che trovo illuminante, la differenza tra Galateo e Cerimoniale.

"Nel Galateo, si focalizza il comportamento della singola persona nella vita di relazione, presentando l’immagine della propria identità privata. 

Nel Cerimoniale, si colloca tale immagine in un contesto pubblico ufficiale, come appartenente di una Istituzione che ne regola il comportamento, affinché la dignità dell’Istituzione di appartenenza sia correttamente preservata."

Ecco, il decidere liberamente di rinunciare ad una parte del proprio Io, a beneficio di quella chiamata evolutiva che è la condivisione, o più semplicemente, la volontà di riconoscersi, nei fatti,tra pari.

Una mirevole intenzione che oggi in CCA vede raggruppati 18 Club Soci, 46 Club Associati ed 1 Gruppo Virtual Supporter, La Confraternita di Sigari Avana. Per un totale di 65 volti della stessa famiglia.

D) Beh un vero record se si pensa anche ai club stranieri che aderiscono …

C) Ti prego di perdonami, ritengo obsoleta in questo contesto, la parola "stranieri". Dalla nascita, la Cigar Club Association (e questo è un indiscutibile merito dei fondatori dell'ormai lontano 1999), assunse un nome che con sacrosanta lungimiranza filosofica incarna ciò che è e dev'essere: la volontaria unione di persone in Club che a loro volta, altrettanto liberamente, decidono d'unirsi in un'unione variegata di Club, ovunque essi siano, idealmente uniti dal blu d'una voluta di nobile fumo.

Questi principi costituenti, uniti a quasi vent'anni d'esperienza associativa, non possono che aver prodotto un'evoluzione del concetto spaziale nell'associazione. In caso contrario, CCA sarebbe già morta!

I campanilismi da quattro soldi li lasciamo alle piccole menti.

Se quando al cospetto dell'intenzione d'accumunare tra pari appassionati di tutti il globo vi fosse ancora chi intendesse delimitare ed arroccare il confine del proprio orto, vantando bizzarri privilegi feudali, evidentemente la discrepanza culturale sarebbe incolmabile.

Detto questo, sono attualmente 9 le Nazioni con Club aderenti a CCA, rappresentanti di 3 Continenti. Tante, potrebbe asserire qualcuno, assolutamente poche risponde propositiva CCA.

 

D) Mi sembra anche che sono aumentati i club soci, segno evidente di una gran voglia di partecipare sempre più attivamente …

R) Questo è un argomento cardine.

Ormai anni fa CCA introdusse con un'intuizione brillante la figura dei Club Associati per rendere meno impegnativo l'avvicinamento dei Club all'Associazione, svincolandoli dall'obbligo di dover necessariamente partecipare all'attività gestionale e di diretta responsabilità . A tutta risposta oggi, assistiamo al fiorire di Club Associati che spontaneamente richiedono di divenire Club Soci. Un segnale di maturo e coscienzioso interesse che nobilita tutta CCA. La libera volontà di responsabilizzarsi accettando ulteriori regole per il bene dell'Associazione tutta; chapeaux!

 

D) E’ stato approvato un nuovo regolamento, vuoi tracciarci le linee guida ?

R) Con piacere. In effetti si tratta di un ennesimo perfezionamento di quanto stabilito in data 22/02/2016, quando CCA decise di raggruppare in un testo unico, tutte le varie specifiche figlie di diciassette anni d'esperienza e regolamentazioni interne. In sostanza v'è una risposta fattiva alle varie richieste dei Club d'innalzare il livello concettuale di Spirito d'Appartenenza in sostanza applicata. Si responsabilizzano ulteriormente le figure dei Club Soci, Istituzioni sovrane e spina dorsale della Cigar Club Association. Questi Club si impongono un'incremento del virtuoso standard qualitativo e rappresentativo, così da porsi, come d'altronde logico che sia, come traini verso un ulteriore balzo in avanti dell'intera associazione. Essere d'esempio in prima persona. Lo ritengo un segnale d'enorme valore etico.

 

D) Anche i “Corsi Catadores” si sono evoluti …

R) Il passaggio tra 2017 e 2018 rappresenta un appuntamento fondamentale riguardo la piattaforma formativa CCA. Il Team della Rubrica Corsi sta svolgendo un lavoro magistrale in questi mesi ed i risultati stanno portando sorprendenti risposte. Parliamo dei Master. Riguardo questi, posso senza timore di smentita asserire che l'asticella della qualità sta registrando un innalzamento a dir poco poderoso, non possiamo che essere grati agli autori dei testi di questo inedito format. Essi non solo hanno perfettamente inteso la serietà dell'intento della Cigar Club Association nel loro realizzo, ma stanno sorprendendo per lo spessore dei contenuti donati. Sarà un viaggio formativo giustamente complesso ed impegnativo, una pietra miliare verso il reale e coscienzioso apprendimento di questo nostro affascinante fumoso mondo.

D) Oltre all’Encuentro Amigos de Partagas di Matelica, che è l’evento più importante in Italia, ci sono tanti altri incontri o serate marchiate CCA che fanno parlare di loro.

R) L'Encuentro è un'eccellenza internazionale di cui il Cigar Club Matelica Don Alejandro Robaina deve andar fiera e di cui CCA è enormemente orgogliosa e grata.

Traspare in questo clamoroso evento tutto lo Spirito d'Appartenenza di cui parliamo.

Alzi la mano chi partecipandovi non si senta a casa e non lo ritenga un proprio appuntamento. Eccoci dunque, nulla di più distante dall'autocelebrazione, piuttosto il desiderio di far sentire a tutti i partecipanti come proprio un momento di condivisione allo stato puro, tanto da dirci: "voglio assolutamente tornare!".

Negli anni, più volte, si è discusso dell'opportunità di ripristinare il CCA Day.

Al cospetto d'eventi come l'Encuentro e di molti altri eventi organizzati sempre più magistralmente dai Club CCA, in cui trapela cristallinamente la presenza tangibile dello Spirito d'Appartenenza, un CCA Day sarebbe semplicemente inutile e mortificante di fronte al meraviglioso lavoro dei Club CCA. Ciascuno di questi appuntamenti è un CCA Day, anzi, lo è ancor maggiormente. Non è infatti più CCA a dover far trapelare il proprio spirito in uno specifico evento, sono i Club che nei loro eventi rappresentano con naturalezza e perfezione CCA. 

D) Rivista “Sigari!”, la trovo veramente fatta bene, bolle qualcosa di nuovo in pentola ?

R) Concordo Luca, a titolo personale non posso che fare i complimenti al Team della Rubrica Rivista. Riallacciandoci a quanto detto prima riguardo la visione internazionale della Cigar Club Association, è inevitabile l'adozione del bilingue italiano/inglese nell'imminente futuro di SIGARI!

Ne sono entusiasta e non vedo l'ora.

D) Io penso che le locandine ed i flyers promo dei club aderenti alla “grande famiglia” della CCA debbano sempre riportare il logo perché è un vanto aderire alla Cigar Club Association, dammi la tua definizione d’appartenenza alla CCA !

R) Intanto, permettimi di sottolineare quanto personalmente concordi con te e quanto mi faccia piacere notare quanti Club CCA manifestino apertamente lo stesso pensiero. Parlavamo prima dell'aggiornamento del Regolamento Esecutivo CCA, bene, in esso, i Club Soci si sono formalmente imposti questa regola, sebbene in effetti già la rispettassero. Chiaramente l'intento è quello d'esser responsabili portatori d'esempio per l'intero movimento.

Insomma, complimenti a loro!

Riguardo la mia definizione di Spirito d'Appartenenza, sebbene già credo d'averne reso l'idea in diversi passaggi precedenti, vorrei citare qua una frase di un Presidente di Club che ho avuto il piacere di leggere recentemente: "Il rispetto tra di noi è il collante per una Grande CCA!".

 

D) Cosa vorresti dire agli appassionati che iniziano a pensare di creare un club per alimentare la loro passione ?

R) Creare un Club per alimentare la passione. 

Hai fatto centro Luca.

È sorprendente quanto la condivisione di questa passione possa accrescere esponenzialmente l'appassionato.

Sulla base di questa inconfutabile realtà, ad un seppur sparuto gruppo d'amici, è assolutamente raccomandabile la creazione di un Club. Esso di rimando dona coesione, tangibilità e responsabilizzazione. Non v'è alcun paragone tra cinque amici che fumano insieme e gli stessi cinque amici che si riconoscono in un loro Cigar Club. 

Poi, mi sia concesso, questo nascente Cigar Club avrebbe l'opportunità di poter aderire come Club Associato alla Cigar Club Association e credetemi, questa sarebbe per loro una determinante opportunità. Improvvisamente ci si trova in una enorme famiglia, all'interno della quale, ogni obiettivo prima impensabile, diviene realizzabile. È la forza dell'unione.

Da parte mia inoltre, ricordo sempre a tutti che la Segreteria CCA è a completa disposizione per chi volesse realizzare questo progetto.

D) Ultima cosa : che stai fumando ?

R) Una Noella di H.Upmann caro Luca, dagl'illuminanti moniti e ricordi.

 Per sapere tutto della C.C.A. visitate il sito www.cigarclubassociation.it oppure contattate Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. !

 

 

 

 

 

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