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FUMATA "LIVE" PARTAGAS SERIE No.1 E.L.2017

 

Ecco il resoconto della fumata "Live" sull'evento creato appositamente sul gruppo FaceBook della "Confraternita di SigariAvana.it" ( lo trovate QUì), grazie ai tantissimi che hanno partecipato!

Una fabbrica particolarmente famosa e rinomata a l’Avana è quella di PARTAGAS.

Conosciuta in tutto il mondo e aperta nel 1845 da Don Jaime Partagas, la si trova al 520 di Colle de la Industria, proprio nel cuore della città  dietro il Campidoglio, e da allora è  li che si sono prodotti tutti i sigari che portano questo nome fino al 2015 quando la produzione si è spostata un paio di chilometri in linea d'aria (leggete QUESTO articolo).

Un sigaro Partagas normalmente lo si riconosce dal suo caratteristico gusto base di terra e dal suo carattere piuttosto spigoloso dato dalla sua mescola e dai componenti provenienti dalla zona di Vuelta Abajo.

Ma per quanto attiene alle Edizioni Limitate, come vedremo vale tutto e il contrario di tutto.

Parliamo quindi del sigaro della nostra serata LIVE, la seconda di questo nuovo corso del 2018.

Il sigaro è appunto il N.1 Serie Partagas EL 2017, contraddistinto da un inedito formato impegnativo da 1388 mm per 52 di cepo che è il NOBLEZAS, prodotto totalmente a mano con foglie accuratamente selezionate e invecchiate minimo 2 anni, presentati nel classico SBN (Semi Boite Nature).

Vediamo se i palati raffinati dei partecipanti alla serata molto attesa su questo grande nostro gruppo di Confraternita, è riuscito a contestualizzare le peculiarità di questo sigaro dall’aspetto imponente.

Il giorno prestabilito è quello della sera del 31 di Luglio 2018 con ben 41 partecipanti ed altri aggiunti strada facendo, l’intento ludico/goliardico finalizzato anche ad aggregare diversi gruppi di amici appassionati invogliandoli a condividere “in diretta sul web” – era lo stesso di sempre, tutti al mio via accendevano in contemporanea il manufatto in questione.

I gruppi palesatesi sull’apposito post erano da Torino, da Sorrento, da più parti a Roma e provincia, da Termoli, dalla Liguria, dal Belgio ecc.ecc.

La capa si è presentata generalmente con tonalità colorado non proprio omogenea, setosa al tatto mentre buona la costruzione.

Nonostante un riempimento apparentemente regolare il sigaro sembra essere invece piuttosto leggero.

I profumi a crudo sono risultati di intensità media con sentori legnosi e lievemente ammoniacali.

In apertura il manufatto è stata generalmente apprezzata da tutti i Confratelli: da subito note speziate tendenti alla senape, che sono via via divenute nettamente percepibili, la fortaleza era bassa e tale è rimasta fino quasi alla fine.

Gli aromi tipici del brand vengono comunque avvertiti sebbene molti (specialmente i Torinesi che ne hanno fumati da 2 differenti box) ne abbiano lamentato la totale assenza.

Da Roma, in particolare il gruppo presente alla "Tabaccheria Vitali", ha fatto notare invece il carattere amarognolo di ben 1/3 di manufatti dallo stesso box, altro indice di maturazione non ancora completa, sebbene alcuni puntualizzino che trattasi di un “giustamente amaro” come a sottolineare la normalità di un manufatto di questo livello.

La cenere risulta anche essere compatta per molti e non compatta per altri, a testimonianza probabilmente della differente provenienza e stagionatura dei singoli box.

Qualche degustatore avanza l’ipotesi di un ideale abbinamento ad un buon torbato.

Primo tercio comunque generalmente apprezzato ovunque.

Non a ottimi livelli la fortaleza, che nel primo T si attesta da 2/5.

Ci si approccia al secondo T con una netta evoluzione dato che gli aromi del brand (terra e spezie) saltano ai palati netti e chiari, aumento della cremosità quanto basta per affievolire l’amaricante nella persistenza e alcune note balsamiche conferiscono morbidezza al fumo.

Contestualmente la forza va incontro ad un aumento piuttosto repentino passando da bassa a media.

Solo i manufatti dei Torinesi rimangono circoscritti alle sensazioni iniziali in cui il brand pare addirittura non essere Partagas data l’assenza totale della sua tipicità. (trattasi forse di 2 box sfortunati).

La terza frazione conferma la generalmente la buona tendenza della seconda (dopo una partenza non buonissima) e termina con un apprezzamento della maggioranza dei fumatori.

Gli aromi sono ora i medesimi di poc’anzi con alcune note vegetali e un retrogusto tostato, la fortaleza diviene finalmente quella per cui i sigari sono famosi.

Complessivamente: il sigaro risulta (come quasi sempre accade con le nuove release) poco pronto alla fruizione.

Una pessima partenza e un netto miglioramento nelle due fasi finali ma il manufatto scivola inesorabilmente sui soliti“problemi di gioventù” oramai noti a noi Confratelli abituè, con l’aggravante di un poco ampio spettro aromatico (ci si sarebbe attesi qualcosa di diverso da una release così) e del riempimento che non è apparso ineccepibile, fattori che uniti all’incostanza produttiva, (denotata dalle nette diffeenze riscontrate fra il nord e il centro sud) purtroppo spostano di molto l’ago della bilancia presente e futura.

Al momento il suo voto finale si è attestato comunque sul 3,5 di 5, per noi Torinesi assolutamente generoso.

Mi chiamo Dino Sinnona, sono un “Confratello afecionado” da una decina d’anni, prediligo quasi prevalentemente sigari prodotti nella “Grande Isla”.

Ci tengo a ricordare che quanto sopra NON è un mio personale parere ma è stato (come ormai consueto) da me elaborato sulla scorta di un accurato riesame dei post, che durante la serata hanno tempestato la discussione, provando a stilare una media su tutti i pareri espressi.

Non  mi illudo di esserci tecnicamente riuscito ma questo scritto resterà certamente una buona base per l’appassionato che approccia per la prima volta a questo manufatto e volesse farsi una idea leggendo di chi lo ha testato prima.

Ritengo possa trattarsi anche una importante traccia che rimarrà per sempre agli atti di questo gruppo, affinchè si voglia semplicemente rileggere fra qualche anno queste primissime impressioni magari tenendo fra le labbra il medesimo manufatto con qualche tempo di stagionatura sulle spalle, onde percepirne le probabili differenze dovute all’invecchiamento.

A tutti voi ... stay tuned! ed un arrivederci alla prossima degustazione "Live"!

 

 

 

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Giovedì, Dicembre 13, 2018

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